1.1.6 Mancato successo degli Unix proprietari

A parte la realtà variegata e articolata delle comunità di utilizzatori, il successo commerciale di Unix nelle sue varie versioni non fu mai esplosivo ed anzi, negli ultimi anni vede un lento ma costante declino.

Gli anni ottanta furono caratterizzati dal tentativo da parte di diversi soggetti di commercializzare versioni proprietarie di Unix, in particolare verso la fine del decennio e gli inizi del successivo tali sforzi furono rivolti al suo porting verso i PC. Alcune distribuzioni si basavano sulle versioni AT&T, altre sulle BSD, ma il problema, a parte un iniziale successo, fu che il prezzo delle licenze tendeva a rimanere alto anche dopo l'eliminazione della dipendenza dalla licenza originaria AT&T e - la cosa peggiore - non venivano resi disponibili i codici sorgenti, rendendone quindi impossibile o quantomeno molto complessa la modificabilità e la redistribuibilità. Quest'ultimo aspetto deriva da quella che i propugnatori del software libero hanno sempre considerato una pecca della Licenza BSD, e cioè il fatto che rendesse possibile la redistribuibilità del software anche in forma di codice binario1.5 e quindi non leggibile.

Tutto ciò dimostrò che i produttori di versioni proprietarie di Unix avevano messo in atto strategie di mercato ottuse, dispersive e poco costruttive, ignorando la risorsa rappresentata dall'universo di utilizzatori/sviluppatori di fatto in rete già diversi anni prima dell'avvento di Internet. Queste lacune portarono all'affermarsi sul mercato di un sistema operativo obiettivamente inferiore a livello tecnologico come Microsoft Windows.