1.2.1 Il Progetto GNU

Per contrastare l'insinuarsi di spinte proprietarie nel mondo fino ad allora libero di Unix, Stallman si propose di produrre del software, in particolare un intero sistema operativo su cui poter fare girare tale software, su basi libere. Questo per consentire la rinascita e la sopravvivenza di quella comunità di condivisione nata spontaneamente ai tempi di ARPAnet che purtroppo era stata quasi soffocata dalle spinte proprietarie e dal dilagare di vincoli e licenze che aveva invaso il mercato del software e, di riflesso, anche gli ambienti accademici e di ricerca.

Nel 1984, dopo aver lasciato l'AI Lab del MIT per non sottostare agli inevitabili vincoli che sarebbero stati posti al suo lavoro ivi prodotto, Stallman diede il via a ciò che chiamò GNU Project dall'acronimo ricorsivo GNU's Not Unix1.6. Intendeva infatti sviluppare un sistema che fosse compatibile con Unix in modo che potesse essere facilmente portabile e che gli utilizzatori di Unix non trovassero difficoltà nell'adottarlo.

Questo sistema GNU non doveva necessariamente essere composto da software originale GNU - sarebbe stata un'enorme perdita di tempo lavorare in quell'ottica - ma avrebbe incluso all'occorrenza anche programmi già esistenti, a patto che fossero software libero e completo dei codici sorgenti1.7. Era questo infatti il comune denominatore dichiarato dell'intero progetto GNU. Ma un software libero e di pubblico dominio avrebbe rischiato di essere utilizzato da qualcuno che lo avrebbe potuto inserire in un programma proprietario, da qui la necessità di proteggerlo con licenze e copyright appositi che ne conservassero le caratteristiche di libertà.