1.2.2 La GNU General Public License (GPL)

Per poter conseguire il suo scopo di effettiva libertà Stallman, con l'aiuto di esperti legali, mise a punto la GNU General Public License (GPL)1.8, una licenza che, come si vedrà in dettaglio più avanti, mirava e mira tuttora a garantire a chiunque possieda del software sotto di essa il diritto e la libertà di usarlo, copiarlo, modificarlo e ridistribuirne le versioni modificate, a patto di acconsentire a renderne disponibili i codici sorgenti e di non aggiungere restrizioni di qualsiasi tipo a tali versioni.

I termini contrattuali di questa licenza distinguono il software libero da quello conosciuto come shareware - del quale sono resi disponibili solo i codici binari e non i sorgenti, in genere per un periodo limitato di prova -, e dal software di pubblico dominio - sul quale non sono poste restrizioni di alcuna natura per i successivi utilizzatori del codice sorgente, neppure per evitare abusi.