1.3.3 Un nuovo metodo di sviluppo

La caratteristica più originale di Linux non fu tanto la creazione da parte di Torvalds del kernel in sé, pur meritoria di plauso, quanto il modo in cui nacque, si sviluppò e si sviluppa tuttora; fu certamente questo modello di sviluppo l'invenzione più importante.

In genere ogni sistema operativo o programma di una certa dimensione creato fino ad allora era stato concepito e sviluppato da singoli o gruppi relativamente piccoli di persone coordinati tra loro che lo rifinivano e mettevano a punto anche per lunghi periodi prima di rilasciarne una versione sufficientemente stabile. Linux invece ha sempre potuto contare sull'apporto di un gran numero di volontari coordinati attraverso Internet e sul continuo rilascio diffuso, talvolta anche giornaliero, di versioni aggiornate, comprese le iniziali ed instabili versioni beta, di solito destinate a pochi eletti. Tali versioni erano - e sono - poi sottoposte al lavoro incessante di verifica e correzione da parte della comunità di sviluppatori e contributori. Ciò ha garantito, secondo molti e a dispetto delle previsioni più diffuse, una qualità impensabile per chiunque fosse abituato a lavorare in qualsiasi altra maniera.

Questi due approcci appena descritti sono quelli che Eric S. Raymond definisce con una azzeccata metafora rispettivamente "a cattedrale" ed "a bazaar"[Raymond1]. Raymond è considerato da molti uno dei massimi teorici del fenomeno del software libero - o meglio della sua successiva evoluzione che lui ha chiamato Open Source Software -, autore di numerosi lavori sulla storia, gli usi e i costumi della comunità hacker - come Jargon File [Jargon], The New Hacker's Dictionary [Raymond2], The Cathedral and the Bazaar [Raymond1] - nonchè egli stesso hacker della prima ora. In un capitolo del suo lavoro più conosciuto, The Cathedral and the Bazaar, egli analizza il successo di un Progetto Open Source, Fetchmail1.11 - un programma che preleva la posta elettronica da un server remoto mandandola al proprio client di distribuzione - sviluppato intenzionalmente secondo le modalità sperimentate da Lunus Torvalds con Linux. In questo modo Raymond individua due teorie corrispondenti ad altrettanti fondamentali stili di sviluppo di software: quello a Cattedrale, proprio della maggior parte del mondo commerciale e caratterizzato, come detto, dal lavoro di un team relativamente ristretto e chiuso con poche occasioni di interazione con l'utenza finale se non dopo il momento del primo rilascio definitivo; e quello a Bazaar, consacrato da Linux e tipico del mondo open source, dove ad un team abbastanza aperto di sviluppatori si affianca il contributo a volte di una moltitudine di utilizzatori che contribuiscono in modo critico alla crescita del programma, grazie alla sua precoce disponibilità e fruibilità sin dalle versioni più sperimentali.

Il fatto che nel giro di un paio di anni Linux potesse competere in stabilità ed affidabilità con i più importanti Unix commerciali, contribuì all'uscita di scena dei distributori più piccoli e deboli di quei sistemi proprietari.