1.5.2 Open Source Initiative

In questo contesto una "costola" della comunità free software capitanata da Eric Raymond, Tim O'Reilly e Larry Augustin si riunì in California per cercare una soluzione al problema del messaggio anti-business che traspariva dalle azioni della FSF, impedendo ai più di apprezzare la carica di innovazione e l'occasione insita nel concetto del software libero.

Per cominciare il gruppo si trovò sostanzialmente d'accordo su un punto: ciò che era mancato al movimento del software libero fino ad allora era una concreta campagna di sensibilizzazione sulle proprie istanze. E ad aggravare il tutto, secondo loro, c'era anche la grossa confusione sul significato del termine free in free software, che molti interpretavano nel suo significato più immediato ad una prima lettura: gratis. Essi trovarono un nuovo termine che descrivesse il software che volevano promuovere: Open Source, descritto nella Open Source Definition1.18, discendente diretta appunto del Debian Social Contract. Risulta quindi evidente lo stretto legame di questo nuovo movimento con lo spirito del progetto GNU, tuttavia differenze sostanziali separano le due concezioni.

Fu così che nacque, sul finire del 1998, la Open Source Initiative (OSI), un movimento che si propone di promuovere il concetto di Open Source e di rappresentare anche le voci più moderate e meno radicali del variegato mondo del software libero. Il termine stesso di Open Source venne coperto da copyright per renderne esclusivo l'uso in questo contesto.