2.1.2.2 Licenze

La licenza è un contratto che ha come scopo quello di porre delle condizioni maggiori di quelle che la legge impone a tutela del possessore del copyright su un particolare tipo di software, a svantaggio di qualunque eventuale utilizzatore che intenda oltrepassare i limiti posti.

In questo contesto il software libero ed open source si pongono in una posizione molto particolare. La licenza si è rivelata, infatti, lo strumento più adatto a tutelare e proteggere questo tipo di software da abusi ed appropriazioni non lecite. Il meccanismo, che sarà spiegato più in dettaglio nei prossimi paragrafi, è all'apparenza banale ma abbastanza efficace.

Come la licenza protegge il diritto del possessore di copyright di stabilire delle condizioni restrittive ai fruitori della propria opera, così può anche tutelare il diritto dello stesso soggetto di decidere di rendere l'opera liberamente disponibile per chiunque ne sia interessato e nella sua forma più accessibile (in questo caso in forma di codice sorgente). Chi utilizzasse software libero od open source in modo diverso dalle condizioni prescritte da una licenza libera o open source, tralasciando di far conservare alla stessa o alle sue modifiche le proprie caratteristiche di libertà, opererebbe un illecito perché contravverrebbe alla volontà dell'autore e possessore del copyright.

Tuttavia, mentre di licenze libere in senso stretto - cioè secondo i dettami della Free Software Foundation - c'è solo la GPL, di licenze open source ne esistono parecchie, spesso create appositamente per un particolare software. Per capire quali sono le più significative, cosa le accumuna e cosa le distingue, è necessario analizzare più a fondo le istanze dei movimenti - Free Software Foundation e Open Source Initiative - che hanno sentito la necessità di crearle a di svilupparle organicamente.