2.3.1 Free Software Philosophy

Si tratta di libertà, non di prezzo. Il termine inglese free è inteso nel suo significato di libero, non gratis, e ciò ha sempre generato di per sé una certa confusione. Il concetto di software libero si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più in dettaglio un software può essere definito libero, secondo la filosofia del software libero, quando garantisce quattro tipi di libertà per gli utenti:

Libertà 0
Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo.
Libertà 1
Libertà di studiare il funzionamento del programma per adattarlo eventualmente alle proprie necessità. L'accesso al codice sorgente ne è una precondizione.
Libertà 2
Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo.
Libertà 3
Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne possa trarre beneficio. L'accesso al codice sorgente ne è una precondizione.

Inoltre gli utenti devono poter essere liberi di ridistribuire copie, con o senza modifiche, gratis o addebitando delle spese di distribuzione a chiunque ed ovunque, senza restrizioni. Essere liberi di fare queste cose significa, tra l'altro, che non bisogna chiedere o pagare nessun permesso. Bisogna anche avere la libertà di fare modifiche e usarle privatamente nel proprio lavoro o divertimento senza doverlo notificare a nessuno. Se si intendono pubblicare le proprie modifiche, non si deve essere tenuti a comunicarlo a qualcuno in particolare, o in qualche modo particolare.

Si possono otenere copie di software GNU a pagamento, od ottenerle senza nessuna spesa, ma indipendentemente da come si siano acquisite le copie, si ha sempre la libertà di copiare e cambiare il software. Queste libertà per essere reali devono essere irrevocabili fin tanto che non vi si contravviene.

Se lo sviluppatore del software si riserva il potere di revocare la licenza secondo il suo insindacabile giudizio, anche se non gli si è dato nessun motivo per farlo, il software non è libero. Tuttavia, certi tipi di regole sul come distribuire il software libero sono accettabili quando non entrano in conflitto con le sucitate quattro libertà principali. Per esempio il movimento del software libero ha coniato il termine permesso d'autore2.2 che è normalmente inteso come la regola che quando il programma è ridistribuito, non è possibile aggiungere restrizioni per negare ad altre persone le libertà principali. Questa regola non entra in conflitto con le libertà principali anzi, secondo il Progetto GNU le protegge.

Sono accettabili regole su come preparare un pacchetto di una versione modificata, a meno che esse in pratica non blocchino in qualche modo la libertà di distribuire versioni modificate. Anche regole del tipo se rendi disponibile il programma in questo modo, lo devi rendere disponibile anche in quell'altro modo possono essere accettabili, con le stesse condizioni. È da notare, comunque, che tale regola lascia ancora aperta la possibilità di rendere il programma disponibile o meno.

Il Progetto GNU usa il permesso d'autore per i motivi sopra citati, ma esiste tuttavia anche software libero senza permesso d'autore.

Talvolta le leggi sul controllo delle esportazioni e le sanzioni sul commercio possono limitare la libertà di distribuire copie di programmi verso paesi esteri. I programmatori che credono nel software libero non hanno il potere di eliminare o di aggirare queste restrizioni, ma quello che possono e devono fare è rifiutare di imporle come condizioni di uso del programma. In tal modo, le restrizioni non influiranno sulle attività e sulle persone al di fuori della giurisdizione degli stati che applicano tali restrizioni.

I sostenitori del software libero tengono a precisare che quando si parla di questi argomenti è meglio evitare di usare espressioni come ``senza spese'' o ``gratuito'', perché essi pongono l'attenzione sul prezzo, e non sulla libertà. Allo stesso modo termini quali ``pirateria'' implicano una visione che, alla luce di quanto appena scritto, ha poco a che fare con il software libero. A tal proposito è curioso il fatto che nei siti web che parlano di software libero sono in genere disponibili traduzioni rigorose dei termini specifici in molte lingue.