Qualsiasi programma che faccia uso di licenze certificate come
conformi alla Open Source Definition può utilizzare il marchio
registrato "Open Source" ed il codice sorgente può essere dichiarato
esplicitamente di pubblico dominio. Nessun altro programma o licenza è
certificato per fare uso del marchio registrato "Open Source".
Le licenze attualmente considerate da Open Source Initiative conformi
alla Open Source Definition sono le seguenti: GNU General Public
License (GPL), GNU Library o "Lesser" Public License (LGPL), BSD
License, MIT License, Artistic License, Mozzilla Public License (MPL),
Qt Public License (QPL), IBM Public License, MITRE Collaborative
Virtual Workspace License (CVW License), Ricoh Source Code Public
License, Python License, zlib/libpng License, Apache Software License,
Vovida Software License, Sun Internet Standards Source License
(SISSL), Intel Open Source License, Jabber Open Source License.
Di seguito riporterò una breve descrizione solamente delle più
significative o conosciute:
- La GNU General Public License (GPL). Già vista nei suoi aspetti
fondamentali nel precedente paragrafo.
- La GNU Library o "Lesser" Public License
(LGPL)2.7. È la General Public Licence adattata per le librerie sviluppate secondo le modalità del software libero.
- La BSD
License2.8. Nata con la Berkeley Software Distribution permette, come accennato precedentemente, la redistribuzione e l'uso sia in forma di codice sorgente che in forma di codice oggetto del software licenziato con essa. Uniche condizioni sono la citazione delle note di copyright, delle condizioni della licenza e della clausola che solleva autore e contributori dall'obbligo di fornire qualsiasi garanzia.
- La MIT License. Cioè la licenza dell'X Consortium2.9, un consorzio
di aziende e organizzazioni distribuite a livello mondiale che
mantiene e sviluppa in forma collaborativa la tecnologia X Window
System, l'ambiente grafico utilizzato nei sistemi Unix, compreso
GNU/Linux. La MIT Licence ha condizioni molto simili alla BSD
Licence.
- La Artistic License2.10. Questa licenza,
senza scendere nei dettagli, mira a stabilire le condizioni
attraverso cui il possessore di copyright possa mantenere una sorta
di "controllo artistico" sullo sviluppo del software da lui creato,
dando nel contempo agli utenti la possibilità di usarlo,
distribuirlo e apportarvi ragionevoli modifiche.
- La Q Public License
(QPL)2.11. Scritta
da Trolltech AS, proibisce lo sviluppo di qualsiasi software
proprietario basato su software con licenza QPL. Sono permesse
modifiche e la loro redistribuzione, ma in forma di patch distinte
dall'originale. Tuttavia l'autore delle modifiche è costretto dalla
licenza a lasciare al produttore originale la libertà di distribuire i
cambiamenti anche sotto qualsiasi altra licenza, non escluse quelle
proprietarie.
Si noti come la Open Source Definition prenda esplicitamente le
distanze da alcuni assunti della Licenza GPL, in particolare per
quanto riguarda la contaminazione di altri software. In sostanza però
la ritiene comunque compatibile con i suoi principï al punto che
questa definizione è stata recentemente corretta al punto 3 con
l'aggiunta del termine costo ragionevole di riproduzione per ridurre
in qualche modo la distanza che la separa dalla Licenza GPL.